venerdì, 18 aprile 2008,06:27
un piccolo filmato girato da Sonia,Mark,Thierry e Rachidi.

it.youtube.com/watch

Oggi non piove, Mark verrà a scuola. Se piove si bagna, in bicicletta.
Mark è un ragazzo alto, col sorriso aperto, un po’ indolente.
Lui viene al corso di italiano insieme a suo fratello, Thierry.
Vengono dalla Costa D’Avorio, hanno due sorelle in Val di Susa.
Sono venuti per cercare lavoro, anche un lavoro precario.
Questo mese, pur di lavorare in nero, Thierry è andato un mese a Parigi a fare
l’elettricista.
Mark dice che preferisce stare qua, perché a Parigi c’è poco spazio in casa dei cugini.
Sonia invece è una ragazza del Congo, anche se lei ci tiene a dire che vive in SudAfrica.
Insieme a lei, adesso c’è Rachidi, anche lui del Congo.
Rachidi è molto svelto ad imparare. Parla francese, inglese e in Cina ha imparato
il cinese. In classe da me ha fatto anche il regista di piccoli filmati.
C’è anche una ragazza molto simpatica, tedesca, Anja, maestra d’asilo nel suo paese.
Ha problemi con la pronuncia delle parole, e a volte inventa o cambia totalmente le parole.
Jadira, uan ragazza molto sveglia di Santo Domingo, fa il montaggio dei video
e le riprese in classe. Parla spagnolo, ma comprende in modo molto rapido
i discorsi, e anche come attrice è brava ad improvvisare.

A girare le scene del portafoglio perduto ci siamo divertiti molto
perché il portafoglio non cadeva “spontaneamente” dalla tasca,
o cadeva troppo in fretta.
E a ricordare le parole, Sonia, preferiva esplodere in francese…

( si parlava di..chi era la"pecora nera" in famiglia..alzo lo sguardo
e mi chiedo: Si dirà pecora nera in un paese dove son tutti neri?
giovedì, 07 febbraio 2008,23:57
Estoy Cansado


Non è facile, almeno per me, insegnare.
Non è facile insegnare nel modo che intendo io, almeno.
Cercando di interessare, coinvolgere, attivare curiosità nuove.( Se no mi annoio da solo:-)

Con gli adulti stranieri, divisi in due gruppi di livello,
devo curare che apprendano la lingua : ma, sui modi per farlo, mi invento stimoli come il far vedere pezzi di film (Lezioni di piano- Tutto su mia madre)
o leggere articoli, racconti o poesie( di Erri de Luca, Neruda,o Mal di pietre, o magari anche fiabe, per i loro figli.)
E col gruppo più basso, costruire frasi con nomi/oggetti, sfidandosi a carte.

Con gli adulti italiani, tengo corsi di informatica sulla patente europea, sui blog
su access,ecc.
La cosa che mi conforta di più è vedere che , pur con gli sforzi per capire,

le persone resistono, si appassionano, ritornano.(La mia è una specie di Università delle tre età)

Oggi un intero corso di persone che aveva imparato i blog in 13 lezioni
si è riscritto al mio corso multimediale, altre 13 lezioni.
Mi ha fatto molto piacere, ritrovarli. E’ bello quando le persone creano gruppo.
Quando si inventano nuove strade per comunicare.
Bello. Grazie.
ps. naturalmente, nonostante i 35 anni di insegnamento, ogni giorno penso di cambiare lavoro, soprattutto quando mi guardano come un marziano che propone loro i blog(?)
o le poesie ..ma, diciamo che questo è
il prezzo di un lavoro che non ti regala nessuno.
Se sbagli, le persone non vengono più, visto che tutti abbiamo tante cose da fare.
E i miei allievi hanno età dai 15 agli 80 anni e sono di nazionalità diverse
( Italia, Cuba, Russia, Polonia, Marocco, Costa D'avorio, Albania
Bulgaria, Mauritius,Romania, Santo Domingo, Congo,Perù, Cile, Islanda, Germania, Francia, Portogallo..)

il blog del laboratorio di informatica
www.allievomarinaio.splinder.com

martedì, 29 gennaio 2008,06:06

Abbiamo letto un articolo su come una multinazionale farmaceutica
ha sperimentato su 200 bambini della Nigeria un farmaco contro la meningite.Alcuni bambini, in conseguenza dei farmaci assunti, sono morti o hanno subito gravi conseguenze fisiche.
Questo è avvenuto mentre era in corso un ‘epidemia di meningite che ha provocato 16.000 morti.
I genitori, molti analfabeti, pensavano fossero volontari di Medici senza Frontiere.
La multinazionale si è difesa dicendo che aveva fatto un intervento umanitario, dando gratis farmaci costosi.
Peccato che in piena epidemia, raggiunti i 200 bambini/campione, si sia ritirata.

Nel gruppo di donne straniere a scuola c’era anche una biologa che ci ha spiegato le differenze tra epidemia virale e batterica.

L’angoscia di madri provata si sentiva dal silenzio teso.
Qualcuna ha protestato contro l’ignoranza che porta a fare troppi figli in Africa, pur essendo poveri.

L’articolo era tratto dalla rivista L’internazionale,che traduce articoli da tutto il mondo,e a cui siamo abbonati come Ctp.

Col gruppo più basso ho poi letto la notizia di un signore che, in Scozia, non è uscito per 30 anni, in seguito allo shock di un aggressione. E quando è uscito, è morto, non si sa perché.


martedì, 15 gennaio 2008,07:47


Tema. Scrivete, usando la vostra lingua madre, le vostre opinioni sugli ospedali e sulla sanità del vostro paese. Poi traducete in italiano.
Svolgimento :
(Riporto alcune frasi che mi hanno colpito , nei temi svolti da donne adulte tra i 20 e i 50 anni dei miei corsi di italiano per stranieri)

In Russia, Ucraina, la sanità è pubblica, ma se non dai i soldi in nero ai dottori, non ti visitano
(anche in Romania, Bulgaria )
In Albania i dentisti li prendono dalla Turchia perché costano meno.
In Gran Bretagna, lei lavorava come microbiologa, gli standar sono alti
In Islanda non ci sono ospedali privati
In Germania la maggior parte pubblici, ma se vuoi di più, tipo camere private devi pagare in un ospedale privato
In Francia ha lavorato sette anni in un ospedale psichiatrico, con pazienti pericolosi( a due infermiere hanno tagliato la gola)
In Costa D’avorio i medici emigrano perché son pagati poco, la gente è povera
Lo stesso alle Mauriitius, i medici vanno a lavorare a Londra. In tutta l’isola c’è solo una Tac.
La signora russa raccontava che quando ha partorito a Torino- perché voleva il parto in acqua, i medici l’hanno lasciata sola per andare a mangiare. E lei ha partorito da sola, per fortuna un parto spontaneo. Veniva da sette mesi passati a Dubai.

Insomma, ho pensato a me che ci facevo leggere le poesie di Erri De Luca, e loro che mi
guardavano  un po’ strano.


ps.
corso livello due :presenti  ieri:
Francia, Albania, Bulgaria, Ucraina, Russia, Portogallo,Mauritius, Gran Bretagna

corso livello uno: presenti ieri
Perù, Costa D'avorio, Germania, Romania, Islanda

mercoledì, 09 gennaio 2008,18:30
nel corso di informatica le ragazze giovani sono piu interessate
a prendere la patente informatica, piuttosto che imparare strumenti come il blog.
Una sola donna, sta cercando di imparare
si è iscrittta al corso di lettura, ha sottoscritto quote per le adozioni..Brava..

In classe, oggi, col gruppo degli "alti" cioè il livello 2
bel gruppo, facendo grammatica si è parlato anche dei ruoli,
dell'educazione dei bambini
( fai lavare i piatti ai bambini maschi? a tuo marito?
come mai tante giovani inglesi rimangono incinte?
gli uomini russi e polacchi di oggi, bevono sempre tanto?)
le donne della russia, della francia, della polonia, dell'albania, della bulgaria
di cuba, della gran bretagna hanno detto che i giovani di oggi
sono meno ruolizzati, pero non hanno grandi aspirazioni, ideali..

Prima che la lezione terminasse ho fatto scrivere, spiegando prima i termini
questa poesia di Erri de Luca
 

Il chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani, nevi,
terre di siccità e risaie:
e nessuna membrana lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell'anima
da un corpo che la sputa

Erano di fretta, ho chiesto loro cosa pensavano di questa poesia
non erano convinte, anzi molto perplesse

martedì, 08 gennaio 2008,08:03

clicca per ingrandire

2007@CTP) Centro Territoriale Permanente
per l'istruzione e la formazione
degli adulti


Giornata di rientri, dura per tutti. Nebbia, riprendere la tangenziale, chi c’è e chi non c’è.
La corsista russa stressata dai giorni passati a Londra, pieni di stranieri, si mangia male, magari apro un ristorante italiano.
La corsista cubana, alle prese con ospedali italiani e code d’attesa che va in visita privata, ma quasi quasi vado a farmi controllare a Cuba, dove gli ospedali sono ottimi.
Pero’ se lascio la cittadinanza cubana, perdo la casa- data dallo stato.
No, la gente è scontenta, ma non ci sono previlegi tipo macchine grosse o ville per i funzionari di partito.
I due fratelli della Costa D’Avorio che hanno perso il lavoro precario e adesso vogliono prepararsi
un curriculum. L’amica portoghese che è tornata a studiare con me per il terzo anno.Sta diventando più brava di me, ha già superato il livello 2 della CILS Dell’Università di Siena( col liv 4 insegni italiano all’estero)a tormentarci coi congiuntivi e condizionali del periodo ipotetico.
La ragazza islandese, appena maggiorenne, persa nel suo inseguimento della compagna da cui tutti la dividono. Le signore peruviane, una un po anziana che stenta, l’altra appena trentenne che l’aiuta.

Insomma, la mia è una classe che oggi c’è, domani non si sa, dipende.
Dipende, da tante cose.
E oggi ricominciano anche le classi di informatica.

Complimenti a chi ha saputo cogliere l’opportunità di questo mezzo,il blog, superando gli ostacoli.

martedì, 18 dicembre 2007,13:17
 
02 febbraio 2007
Quell'accento straniero
 Aumentano ancora gli stranieri, lo dicono le statistiche, sui residenti nei grandi comuni dalla cintura ovest di Torino e nelle valli di Susa e Sangone. Un boom di rumeni, ai quali va l’oscar dell’emigrazione, anche se ormai, con l’ingresso nell’Unione Europea della Romania, non hanno più lo status di extracomunitari.
. A Rivoli c’è una Consulta degli stranieri che sta per eleggere un consigliere comunale.
Il che è tutto dire sui tempi che corrono.
In foto una mia corsista iraniana
mercoledì, 05 dicembre 2007,20:55

Quando insegnavo ai bambini delle elementari, c’erano due momenti
che ricordo come  magici.
Al mattino, quando entravano con le loro cose, le facce stropicciate
ma sveglissime, entrambi –loro ed io a vedere il carico delle navi
di quel mattino ( i loro sogni, le cose da acchiappare con la coda)

E l’altro momento, era quando vedevamo un film insieme.
Se il film funzionava, sentivi un silenzio montante come farsi tutti gli ottomila senza ossigeno.
Adesso, dopo i 20 anni con i bambini ,
adesso che sono dal 1993 con gli adulti stranieri , anche lì, ogni mattino

o pomeriggio, o sera, aspetto di guardare cosa portano , nelle stive le navi.

Stamani leggevo insieme a loro il libro “ Io non ho paura”.

Era bello vedere come risuonava,  in certi passi, la pianura meridionale
con quella albanese, russa, bulgara.
La donna cubana rideva nei momenti in cui i ragazzini si sfidano, quella francese si proiettava madre.

Ieri una donna delle Mauritius mi ha regalato un paio di calzettoni, che vende in piazza.
Cosi, senza carta.
Mi piace, una scuola cosi, anche se non è facile,
rendere necessaria la poesia , al posto o accanto a fornelli, figli, lavoro.
E oggi, incredibilmente, una donna rumena molto “rigida” ha portato una poesia che ha letto a tutti.
Vedi un po’ cosa succede, tra terra e cielo, vecchio bardo…
sabato, 17 novembre 2007,08:41

Mi è capitato spesso, col lavoro che faccio
di avere davanti una persona e non avere nessuna
lingua in comune .
Allora contano i sorrisi, gli occhi
e le risposte a certi gesti..
E anche certe  esitazioni, certi pudori
o paure di sbagliare, sono in comune.
Già il fatto che io debba accogliere, presentare
e focalizzare, impone una forzatura al mio carattere.
 Ma a volte, il fiume va avanti e sposta i sassi:
un uomo rumeno di 50 anni senza lavoro, che parla malissimo
e il figlio vicino di 20, bravo e veloce, che lo aiuta.
La signora rumena che diventa rossa a parlare, viene dalle campagne
e i suoi occhi chiedono sempre scusa del tono basso e sbagliato.
Poi i due fratelli del Ghana, uno legge a voce alta
e stentorea, sembra la lettura della Bibbia nel suo paese, la Domenica.

E certi momenti mi sento ritornare in faccia palle di fuoco
se tocco argomenti che scatenano fantasmi.
Ho invitato la russa a imparare meglio per sua figlia di 6 anni,
e mi ha aggredito dicendo che lei non impara per sua figlia.
Dice che basta guardare , in Russia, per far stare ferma una bambina,
non come in Italia, che sono educati male dai genitori.

 

 

 

 

 

sabato, 17 novembre 2007,08:29

 " Io devo andare,padre,devo. Ora.
Non importa se avrò le gambe spezzate.
I miei occhi raccoglieranno tutto dentro.
Mio cucchiaio , acqua nera.
Madre, volerò."
(dal discorso di Gia-neT, prima di..)

Gia-ne-T non so se ha 20 o 40 anni
si nasconde se le viene da ridere.
Forse  una vergogna.
Ha occhi bui e siepi

Tra e me lei ci scambiamo segni
G,gatto-dico io

Non so se ci  troveremo al ponte.
Ora  sembra
un Griot nella savana,

I suoi 6 anni,
restituiti, un po'.


 

altre mie scritture qui

qui due raccolte                 
pubblicate su Feaciedizioni

sabato, 17 novembre 2007,06:52

dalle 14 alle 19

Arrivo molto prima, mi preparo le schede, divise per livello
( indispensabili per la mia sopravvivenza fisica, se no mi picchiano)

Entrano alcune donne straniere dell'anno scorso.Secondo livello.
Devono prendere i figli che escono da scuola alle 16,30 - sono contente
di ritrovarsi, di studiare, di sentirsi molto più preparate delllo scorso anno.
Parlano bene, in italiano, tra loro e sono diventate amiche
(vengono dalla Russia, Ucraina, Francia, Polonia, Portogallo,Cuba, Senegal, Marocco,Germania)


A dirle così, le nazioni da cui provengono, non dice niente.

Per me, sono viaggi che devo inziare per traghettare ciascuna di loro
in una" No Man' s Land" dove introdurre lingue
e codici di mediazione .Se no il gruppo non regge.

Dopo che ti conosci da un anno, è più facile -per me e per loro.
Sono corsi gratuiti, statali ( le vecchie 150 ore) a iscrizione e frequenza liberi.

Il che vuol dire che se qualcosa non convince, non vengono più.

(Ma se tornano, ciascuno diventa sempre più esigente
(per esempio adesso vogliono la certificazione universitaria di Siena,
la Cils, a cui dovrei prepararli).

POi ci sono le persone nuove da accogliere.
Ieri sono arrivate dalle Mauritius, dalla Gran Bretagna,
Mattews dagli Stati Uniti, e due ragazze di 17 anni dall'Islanda
( ma non funzionavano tanto, ridacchiavano..al mattino vanno al liceo italiano
per uno scambio annuale.)

Io ero sommerso dalle carte disordinate
dai libri e dai test d'ingresso.Anche perchè quelli del primo livello,
essendo il primo giorno, hanno sbagliato orario e sono piombati da me
nell'orario dell'altro gruppo.

Spero non mi capiti ancora la figura terribile che ho fatto, l'altro giorno,
 con una donna americana che era venuta ad iscriversi.

Aveva il bambino piccolo che strepitava tra i piedi.
Dopo mezz'ora che mi parlava fitto fitto in inglese, io, (che capivo
quasi niente) le ho detto l'unica frase che non avrei mai dovuto dire
" Can you speak English, please ?"

Ps. oggi prime due lezioni
di informatica  ad adulti italiani, dalle 18 alle 21,30.
Preparazione alla patente europea del computer (ECDL).
Speriamo di sopravvivere.

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aggiornamento mercoledi 10 ottobre

12 posti al corso di internet  ma oltre 24 iscritti .
Discussione difficile
per non mandare via nessuno.

A scuola con gli stranieri continuano gli arrivi.
Dal SudAfrica, dal Ghana, dalla Romania, Bulgaria.

Problema nel cercare di mettere insieme , e dividere
livelli cosi diversi:dall'analfabeta in lingua madre
alla certificazione universitaria Liv 3 di Univ di Siena.

Alcune frasi possono provocare reazioni imprevedibili.
L'interpretazione delle intenzioni spesso, in contesto
interculturale( ma non solo) è diversa.