martedì, 13 ottobre 2009,06:15

1) In viaggio con Said- il gusto degli altri


(Accogliere le fantasie di mondo)

Tre fasce orarie, 13/15  15/17  17/19

Ieri, primo giorno di scuola.
E’ una succursale di scuola superiore, manco il telefono c’è. Noi, ci ospitano.
La sera mancano le luci, nella terra buche ti rischiano le gambe.
D’ogni modo.
Viene K*, sempre molto affettuosa, del Marocco. Veniva già l’anno scorso, insieme ad altri.
Ha imparato a leggere e scrivere brevi parole. Adesso vorrebbe parlare, deve trovare lavoro: fa splendidi dolci, gira col suo book fotografico- ma chi la prende?

Spio se arriva l’onda gialla, che per esperienza temo.
Mi sono preparato schede, disegni, libri : che arrivi, st’onda, che arrivino.
E difatti.
Entrano sorridendo, cercando di capire dove sedersi. Spostiamo i tavoli.
E’ una classe ad assetto variabile, da una persona , da 3 , da 5, fino a 15 posti.
Bon, sorridono, parlottano, quattro donne e sei uomini cinesi.
Da tre ristoranti, baristi, camerieri, cuochi. Tutti giovani, sui venti-trenta.
Primo problema, non riuscire pronunciare nomi.Va be’, leggono su loro scheda.
Pero’, vuoi mettere dover dire sempre solo tu, o tu, o tu per favore?
Questo libro nuovo, con scritte cinesi- sarà buono per loro?
Me, quello che mi salva, è una piccola fotocopiatrice con cui sforno pagine calde

come piatti casalinghi.
Peccato che, essendo una persona caotica, mi perdo tra fogli , libri e contenitori.
Per dire, dopo 6 ore cercherò di rintracciare i miei occhiali sotto le schede.
L’onda gialla si ritira, ho fatto in tempo ad osservare che quelle donne cinesi presenti

son molto diverse tra loro: le più giovani viaggiano coll’hard disk portatile.
Le altre arrossiscono se sbagliano.
I ragazzi invece guardano all’orizzonte, sembra debbano cercare di capire la divina commedia,

fanno bzz, bzz, poi ridono e scuotono la testa. Va bè, magari potrei fare il contadino in Cina.

 

Non sto a dire del gruppo successivo: di B* che recita Cechov in italiano, ma che ha troppa ammirazione per Putin, del signore australiano che tossiva disperatamente-ahia, ahia mi prenderò subito l’influenza suina .
O della signora albanese gentile che capisce ma non parla. O della signora italiana che deve riprendere la scuola interrotta da piccola in terza elementare.
Adesso è ora di farmi i 30 km per tornare a casa, domani altra avventura.
Insegnare a prendere la patente europea del computer, L’ Ecdl.

mercoledì, 29 ottobre 2008,19:00

Arrivano all’una, lezione fino alle 15.
Sono giovani, ma leggono a stento parole italiane bi-sillabe: pa-ne, casa.
Qualcuna, col velo, è in Italia da 8 anni.
Vuole imparare bene, anche per le sue bambine, che vanno alle materne ed elementari.
Bambine nate in Italia, nuove italiane con i genitori del Marocco.
La faccia smunta e magra di O*., il francese gentile di B*, la voce squillante di Najat.

Due ore di impegno forte, e arriva il gruppo dei corsisti cinesi : dalle 15 alle 17
Sorridono, parlano tra di loro.
Io mi impegno, imparo qualche parola. Poi arriva la ragazza cinese che parla bene italiano e mi aiuta. Si scelgono nomi italiani, altrimenti sono disperato chè non so chiamarli.
E’ un gruppo impegnativo, due ore cercando di non far montare la noia, per loro.
E vengono nel giorno di riposo, chiusura del ristorante.
Pronunciano parole con grandi incertezze, le parole le vedi farsi cerbiatte nel bosco.
Io li faccio ridere dicendo i verbi in cinese.
G*, ma è vero che in Italia hai 25 anni e in Cina ne hai 26?
Dipende che contate anche i 9 mesi in pancia?
Sz bz ssz( prima di parlare sospirano) No, dipende quando sei nato nel calendario cinese, sotto che segno, topo, serpente, a volte puoi avere anche due anni in più.

Poi alle 17 fino alle 19 arrivano i corsisti del livello alto:
Qualcuna si intristisce sentendo che, se clandestino, la Lega vuole togliere assistenza sanitaria.
Se penso che fanno le badanti, con poco stipendio, abitando giorno e notte.
Invece di essere loro grati.Alla mia amica ,ingegnere portoghese , hanno offerto 800 euro in un call center: 8 ore su tre turni, compreso sabato e domenica, a rotazione.
Leggiamo “Il tuo posto è vuoto” di Ann Tyler, bellissimo e sapiente libro di racconti
interculturali.Passa Mark in bicicletta a salutarci.Lui è venuto al mattino, conla mia collega.
Bene, sono le 19, mi rimane solo un’ora di macchina per tornare a casa.

Domani, due classi di informatica
Mercoledi, altri corsi per stranieri. Giovedi sciopero, e con questo sono 2 questo mese.

lunedì, 20 ottobre 2008,09:41

Tutti a scuola : I centri per l'istruzione e la formazione in età adulta


Insegno nel Ctp [Centro Territoriale Permanente] da 15 anni, dal 1993. Prima ho insegnato 20 anni nelle classi a tempo pieno delle barriere operaie di Torino.

Nella scuola nacquero, come conquista operaia, le 150 ore. Erano corsi che all’inizio servivano a istruire avanguardie di fabbrica, o casalinghe, o impiegati. Poi diventarono sede per chi non aveva preso la licenza media, perché aveva interrotto gli studi. E di questo, si occuparono i professori di scuola media. Nella elementare, invece, si organizzarono corsi di alfabetizzazione. Venivano anziani italiani che non avevano imparato a leggere e scrivere. Gli insegnanti elementari si inventarono l’accoglienza verso gli stranieri, formandosi una professionalità attraverso corsi ed esperienze sul campo.

Nel 1993, ho iniziato nella Val di Susa, quella dei Notav. In una scuola elementare, avevo una classetta dove prima mettevano i ripetenti. Il primo giorno avevo 10 cinesi davanti, senza nessuna lingua di mediazione tra noi. Poi avevo una coppia di italiani, sui 40 anni, disabili. Erano molto teneri, venivano mano nella mano, dovevano imparare a leggere e scrivere. Poi avevo persone del Marocco, due campioni di nuoto dell’Argentina, persone della Bulgaria, Ungheria, Russia. Era gratuito, due lezioni da due ore ciascuna, alla settimana.

Nel 1999 nacquero i Ctp, a livello nazionale. In una stessa scuola si unirono 5, 10 o più tra insegnanti medi ed elementari. E nacquero corsi di italiano per stranieri, per la licenza media, per imparare informatica, inglese, teatro, danza, o altro.

Nel mio Ctp della ValdiSusa adesso siamo 13 insegnanti, abbiamo 6 sedi nella valle, e circa 1000 frequentanti, dei quali due o trecento sono stranieri. Dai vecchi corsi 150 ore – che a livello nazionale si rivolgevano a 10, 20 mila persone – siamo passati a coinvolgere come utenza dalle 300 alle 500 mila presenze.

Forniamo la patente informatica (ECDL, Mos), la certificazione universitaria della lingua italiana (Cils di Università di Siena.) attestati e certificazioni per le lingue straniere Inglese, Francese, Arabo, Russo, Cinese, Spagnolo. Facciamo prendere il diploma di scuola superiore in tre anni anziché in cinque (Progetto Polis).

Siamo un servizio collegato al territorio che vede persone anziane venire a imparare al costo minimo di 20 euro per 13 lezioni o 40 euro per tutto l’anno. I corsi di italiano per stranieri sono completamente gratuiti. Con accesso a bassa soglia: ti presenti in classe ed entri. Nei miei corsi ci sono sia donne arabe che non sanno leggere e scrivere, sia persone laureate che vogliono imparare gratuitamente la lingua italiana, in una scuola italiana, con insegnanti statali. Poi altri migranti provenienti dall’India, da Cuba, dalla Russia, dalla Cina

La cosa incredibile è che siamo conosciuti solo da chi ci frequenta.Per questo chiamo il settore dell’Educazione degli adulti, Yellow Submarine. Il Sottomarino giallo, che fino a che non sarà massacrato dai tagli governativi, viaggia felicemente nel mare delle culture altre.

 

pubblicato sul blog Sconfinamenti


 

© Lino Di Gianni

giovedì, 16 ottobre 2008,21:43
Di bello, c'è che ritornano, dopo l'anno scorso.
Nessun obbligo, nessun  rito.
Vorrà dire qualcosa, se adulti stranieri, con mille problemi,
tornano a fare un corso di italiano per stranieri.
Magari per il 2° o 3° anno di fila.

Quest' anno, di novità c'è il ritorno
dei corsisti cinesi.
Ma è difficile far loro lezione.
Parlano solo cinese, sempre solo tra di loro.
vedremo: per ora mi sono aiutato con figure, con sorrisi
e con un effetto speciale che li ha molto divertiti:
Ho detto la frase io sono l'insegnante, ma l'ho detta in cinese.
Poi anche tutti i pronomi personali soggetto
io, tu, lui, noi..ecc in cinese.
Peccato che poi il mio cinese sia finito.
Naturalmente dovevo parlare con qualche parola di
Derijia ( dialetto arabo) del Marocco
con le persone analfabete, per tranquillizarle.

C'è una folla, quest'anno, tra vecchi e nuovi
io devo ricorrere alle mie schede per livelli
ma spesso devvo accorciare le lezioni
o correre in macchina ad altra sede.

dalla Bulgaria,Lituania, Azerbajian, Romania
Polonia. Poi dal Marocco, dal Peru, dalle mauritius e
fra poco nasce suo figlio.
Il mio amico misterioso dal Congo, che ha vissuto tre anni in Cina.
Il mio amico della Costa D'avorio.

Senza dimenticare gli italiani che vengono
per fare informatica: quelli che vogliono la patente informatica,
e quelli che scoprono la posta elettronica e il blog
e mi chiedono: e adesso, cosa ci scrivo, nel bloG ?

ps. naturalmente abbiamo parlato della proposta oscena di mettere
i figli dei migranti nelle classi differenziali:
sono cosi arrabbiati e tristi per questa proposta
che chiedevano agli amici italiani di fare di tutto
per respingerla..perchè voleva dire
mettere i loro figli in classi
dove si sarebbero sentiti di serie b
giovedì, 02 ottobre 2008,17:38
Arriva col velo, lei e un ragazzo.
Dal Marocco, lei è qui da 5 anni, parla abbastanza l’italiano.
Lui è appena arrivato.
Chiedono il corso di italiano per stranieri.
Lei chiede anche un corso per imparare il computer.
Lei, a prima vista, per me, potrebbe avere attorno ai 40 anni.
Lui, forse attorno ai 20.
Fatta l’iscrizione, risulta lei 28, lui 27anni.
Scolarità nel proprio paese, terza media.
Vogliono venire tutte le volte che si puo’.
Io le dico che c’è anche la possibilità che venga a scuola con il bambino piccolo,
che sarà tenuto da un educatore del Comune, grazie al nostro progetto
“ Mamme e bambini a scuola”.
Vengono anche due ragazze marocchine, si iscrivono, parlano abbastanza.
Viene un ex allievo peruviano anziano, in Italia con la moglie, giardiniere e colf.
Ora verrà il figlio. Telefonano ex allieve, preoccupate se potranno venire ancora a scuola,
dopo aver fatto il corso base e quello avanzato, e il gruppo di lettura, e la preparazione alla
Cils( certificazione di italiano come lingua seconda) dell’Università di Siena.
Si’ è iscritta una ragazza dalla Lituania, che parla bene italiano, e vuole certificarlo, dopo essere stata tre anni in Cina.
E tanti altri si aggiungeranno entrando nelle aule, e iscrivendosi, da lunedi prossimo.
Scuola statale, gratuita. I Ctp. Anche questi nel mirino della controriforma Gelmini.

E prossima settimana, iniziero’ anche i corsi di Informatica.
Multimediali, blog, Patente informatica/Ecdl : anche qui, fatica, impegno e spesso amicizia.
Lavoro faticoso, ma tutto di soddisfazione. Peso netto, senza carta.
Come prima, nei 20 anni coi bambini.
Buon inizio, buon viaggio verso la Picccola Itaca di quest’anno.
Ps. Tra i vari corsi di Russo, Cinese, Arabo, Pittura, Teatro
che teniamo ce n’è uno che piacerebbe anche a Galiano e Umana:
Leggiamo insieme un libro. In biblioteca, ogni 15 giorni, da Gennaio, con me.
venerdì, 18 aprile 2008,06:27
un piccolo filmato girato da Sonia,Mark,Thierry e Rachidi.

it.youtube.com/watch

Oggi non piove, Mark verrà a scuola. Se piove si bagna, in bicicletta.
Mark è un ragazzo alto, col sorriso aperto, un po’ indolente.
Lui viene al corso di italiano insieme a suo fratello, Thierry.
Vengono dalla Costa D’Avorio, hanno due sorelle in Val di Susa.
Sono venuti per cercare lavoro, anche un lavoro precario.
Questo mese, pur di lavorare in nero, Thierry è andato un mese a Parigi a fare
l’elettricista.
Mark dice che preferisce stare qua, perché a Parigi c’è poco spazio in casa dei cugini.
Sonia invece è una ragazza del Congo, anche se lei ci tiene a dire che vive in SudAfrica.
Insieme a lei, adesso c’è Rachidi, anche lui del Congo.
Rachidi è molto svelto ad imparare. Parla francese, inglese e in Cina ha imparato
il cinese. In classe da me ha fatto anche il regista di piccoli filmati.
C’è anche una ragazza molto simpatica, tedesca, Anja, maestra d’asilo nel suo paese.
Ha problemi con la pronuncia delle parole, e a volte inventa o cambia totalmente le parole.
Jadira, uan ragazza molto sveglia di Santo Domingo, fa il montaggio dei video
e le riprese in classe. Parla spagnolo, ma comprende in modo molto rapido
i discorsi, e anche come attrice è brava ad improvvisare.

A girare le scene del portafoglio perduto ci siamo divertiti molto
perché il portafoglio non cadeva “spontaneamente” dalla tasca,
o cadeva troppo in fretta.
E a ricordare le parole, Sonia, preferiva esplodere in francese…

( si parlava di..chi era la"pecora nera" in famiglia..alzo lo sguardo
e mi chiedo: Si dirà pecora nera in un paese dove son tutti neri?
giovedì, 07 febbraio 2008,23:57
Estoy Cansado


Non è facile, almeno per me, insegnare.
Non è facile insegnare nel modo che intendo io, almeno.
Cercando di interessare, coinvolgere, attivare curiosità nuove.( Se no mi annoio da solo:-)

Con gli adulti stranieri, divisi in due gruppi di livello,
devo curare che apprendano la lingua : ma, sui modi per farlo, mi invento stimoli come il far vedere pezzi di film (Lezioni di piano- Tutto su mia madre)
o leggere articoli, racconti o poesie( di Erri de Luca, Neruda,o Mal di pietre, o magari anche fiabe, per i loro figli.)
E col gruppo più basso, costruire frasi con nomi/oggetti, sfidandosi a carte.

Con gli adulti italiani, tengo corsi di informatica sulla patente europea, sui blog
su access,ecc.
La cosa che mi conforta di più è vedere che , pur con gli sforzi per capire,

le persone resistono, si appassionano, ritornano.(La mia è una specie di Università delle tre età)

Oggi un intero corso di persone che aveva imparato i blog in 13 lezioni
si è riscritto al mio corso multimediale, altre 13 lezioni.
Mi ha fatto molto piacere, ritrovarli. E’ bello quando le persone creano gruppo.
Quando si inventano nuove strade per comunicare.
Bello. Grazie.
ps. naturalmente, nonostante i 35 anni di insegnamento, ogni giorno penso di cambiare lavoro, soprattutto quando mi guardano come un marziano che propone loro i blog(?)
o le poesie ..ma, diciamo che questo è
il prezzo di un lavoro che non ti regala nessuno.
Se sbagli, le persone non vengono più, visto che tutti abbiamo tante cose da fare.
E i miei allievi hanno età dai 15 agli 80 anni e sono di nazionalità diverse
( Italia, Cuba, Russia, Polonia, Marocco, Costa D'avorio, Albania
Bulgaria, Mauritius,Romania, Santo Domingo, Congo,Perù, Cile, Islanda, Germania, Francia, Portogallo..)

il blog del laboratorio di informatica
www.allievomarinaio.splinder.com

martedì, 29 gennaio 2008,06:06

Abbiamo letto un articolo su come una multinazionale farmaceutica
ha sperimentato su 200 bambini della Nigeria un farmaco contro la meningite.Alcuni bambini, in conseguenza dei farmaci assunti, sono morti o hanno subito gravi conseguenze fisiche.
Questo è avvenuto mentre era in corso un ‘epidemia di meningite che ha provocato 16.000 morti.
I genitori, molti analfabeti, pensavano fossero volontari di Medici senza Frontiere.
La multinazionale si è difesa dicendo che aveva fatto un intervento umanitario, dando gratis farmaci costosi.
Peccato che in piena epidemia, raggiunti i 200 bambini/campione, si sia ritirata.

Nel gruppo di donne straniere a scuola c’era anche una biologa che ci ha spiegato le differenze tra epidemia virale e batterica.

L’angoscia di madri provata si sentiva dal silenzio teso.
Qualcuna ha protestato contro l’ignoranza che porta a fare troppi figli in Africa, pur essendo poveri.

L’articolo era tratto dalla rivista L’internazionale,che traduce articoli da tutto il mondo,e a cui siamo abbonati come Ctp.

Col gruppo più basso ho poi letto la notizia di un signore che, in Scozia, non è uscito per 30 anni, in seguito allo shock di un aggressione. E quando è uscito, è morto, non si sa perché.


martedì, 15 gennaio 2008,07:47


Tema. Scrivete, usando la vostra lingua madre, le vostre opinioni sugli ospedali e sulla sanità del vostro paese. Poi traducete in italiano.
Svolgimento :
(Riporto alcune frasi che mi hanno colpito , nei temi svolti da donne adulte tra i 20 e i 50 anni dei miei corsi di italiano per stranieri)

In Russia, Ucraina, la sanità è pubblica, ma se non dai i soldi in nero ai dottori, non ti visitano
(anche in Romania, Bulgaria )
In Albania i dentisti li prendono dalla Turchia perché costano meno.
In Gran Bretagna, lei lavorava come microbiologa, gli standar sono alti
In Islanda non ci sono ospedali privati
In Germania la maggior parte pubblici, ma se vuoi di più, tipo camere private devi pagare in un ospedale privato
In Francia ha lavorato sette anni in un ospedale psichiatrico, con pazienti pericolosi( a due infermiere hanno tagliato la gola)
In Costa D’avorio i medici emigrano perché son pagati poco, la gente è povera
Lo stesso alle Mauriitius, i medici vanno a lavorare a Londra. In tutta l’isola c’è solo una Tac.
La signora russa raccontava che quando ha partorito a Torino- perché voleva il parto in acqua, i medici l’hanno lasciata sola per andare a mangiare. E lei ha partorito da sola, per fortuna un parto spontaneo. Veniva da sette mesi passati a Dubai.

Insomma, ho pensato a me che ci facevo leggere le poesie di Erri De Luca, e loro che mi
guardavano  un po’ strano.


ps.
corso livello due :presenti  ieri:
Francia, Albania, Bulgaria, Ucraina, Russia, Portogallo,Mauritius, Gran Bretagna

corso livello uno: presenti ieri
Perù, Costa D'avorio, Germania, Romania, Islanda

mercoledì, 09 gennaio 2008,18:30
nel corso di informatica le ragazze giovani sono piu interessate
a prendere la patente informatica, piuttosto che imparare strumenti come il blog.
Una sola donna, sta cercando di imparare
si è iscrittta al corso di lettura, ha sottoscritto quote per le adozioni..Brava..

In classe, oggi, col gruppo degli "alti" cioè il livello 2
bel gruppo, facendo grammatica si è parlato anche dei ruoli,
dell'educazione dei bambini
( fai lavare i piatti ai bambini maschi? a tuo marito?
come mai tante giovani inglesi rimangono incinte?
gli uomini russi e polacchi di oggi, bevono sempre tanto?)
le donne della russia, della francia, della polonia, dell'albania, della bulgaria
di cuba, della gran bretagna hanno detto che i giovani di oggi
sono meno ruolizzati, pero non hanno grandi aspirazioni, ideali..

Prima che la lezione terminasse ho fatto scrivere, spiegando prima i termini
questa poesia di Erri de Luca
 

Il chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani, nevi,
terre di siccità e risaie:
e nessuna membrana lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell'anima
da un corpo che la sputa

Erano di fretta, ho chiesto loro cosa pensavano di questa poesia
non erano convinte, anzi molto perplesse

martedì, 08 gennaio 2008,08:03

clicca per ingrandire

2007@CTP) Centro Territoriale Permanente
per l'istruzione e la formazione
degli adulti


Giornata di rientri, dura per tutti. Nebbia, riprendere la tangenziale, chi c’è e chi non c’è.
La corsista russa stressata dai giorni passati a Londra, pieni di stranieri, si mangia male, magari apro un ristorante italiano.
La corsista cubana, alle prese con ospedali italiani e code d’attesa che va in visita privata, ma quasi quasi vado a farmi controllare a Cuba, dove gli ospedali sono ottimi.
Pero’ se lascio la cittadinanza cubana, perdo la casa- data dallo stato.
No, la gente è scontenta, ma non ci sono previlegi tipo macchine grosse o ville per i funzionari di partito.
I due fratelli della Costa D’Avorio che hanno perso il lavoro precario e adesso vogliono prepararsi
un curriculum. L’amica portoghese che è tornata a studiare con me per il terzo anno.Sta diventando più brava di me, ha già superato il livello 2 della CILS Dell’Università di Siena( col liv 4 insegni italiano all’estero)a tormentarci coi congiuntivi e condizionali del periodo ipotetico.
La ragazza islandese, appena maggiorenne, persa nel suo inseguimento della compagna da cui tutti la dividono. Le signore peruviane, una un po anziana che stenta, l’altra appena trentenne che l’aiuta.

Insomma, la mia è una classe che oggi c’è, domani non si sa, dipende.
Dipende, da tante cose.
E oggi ricominciano anche le classi di informatica.

Complimenti a chi ha saputo cogliere l’opportunità di questo mezzo,il blog, superando gli ostacoli.

martedì, 18 dicembre 2007,13:17
 
02 febbraio 2007
Quell'accento straniero
 Aumentano ancora gli stranieri, lo dicono le statistiche, sui residenti nei grandi comuni dalla cintura ovest di Torino e nelle valli di Susa e Sangone. Un boom di rumeni, ai quali va l’oscar dell’emigrazione, anche se ormai, con l’ingresso nell’Unione Europea della Romania, non hanno più lo status di extracomunitari.
. A Rivoli c’è una Consulta degli stranieri che sta per eleggere un consigliere comunale.
Il che è tutto dire sui tempi che corrono.
In foto una mia corsista iraniana
mercoledì, 05 dicembre 2007,20:55

Quando insegnavo ai bambini delle elementari, c’erano due momenti
che ricordo come  magici.
Al mattino, quando entravano con le loro cose, le facce stropicciate
ma sveglissime, entrambi –loro ed io a vedere il carico delle navi
di quel mattino ( i loro sogni, le cose da acchiappare con la coda)

E l’altro momento, era quando vedevamo un film insieme.
Se il film funzionava, sentivi un silenzio montante come farsi tutti gli ottomila senza ossigeno.
Adesso, dopo i 20 anni con i bambini ,
adesso che sono dal 1993 con gli adulti stranieri , anche lì, ogni mattino

o pomeriggio, o sera, aspetto di guardare cosa portano , nelle stive le navi.

Stamani leggevo insieme a loro il libro “ Io non ho paura”.

Era bello vedere come risuonava,  in certi passi, la pianura meridionale
con quella albanese, russa, bulgara.
La donna cubana rideva nei momenti in cui i ragazzini si sfidano, quella francese si proiettava madre.

Ieri una donna delle Mauritius mi ha regalato un paio di calzettoni, che vende in piazza.
Cosi, senza carta.
Mi piace, una scuola cosi, anche se non è facile,
rendere necessaria la poesia , al posto o accanto a fornelli, figli, lavoro.
E oggi, incredibilmente, una donna rumena molto “rigida” ha portato una poesia che ha letto a tutti.
Vedi un po’ cosa succede, tra terra e cielo, vecchio bardo…
sabato, 17 novembre 2007,08:41

Mi è capitato spesso, col lavoro che faccio
di avere davanti una persona e non avere nessuna
lingua in comune .
Allora contano i sorrisi, gli occhi
e le risposte a certi gesti..
E anche certe  esitazioni, certi pudori
o paure di sbagliare, sono in comune.
Già il fatto che io debba accogliere, presentare
e focalizzare, impone una forzatura al mio carattere.
 Ma a volte, il fiume va avanti e sposta i sassi:
un uomo rumeno di 50 anni senza lavoro, che parla malissimo
e il figlio vicino di 20, bravo e veloce, che lo aiuta.
La signora rumena che diventa rossa a parlare, viene dalle campagne
e i suoi occhi chiedono sempre scusa del tono basso e sbagliato.
Poi i due fratelli del Ghana, uno legge a voce alta
e stentorea, sembra la lettura della Bibbia nel suo paese, la Domenica.

E certi momenti mi sento ritornare in faccia palle di fuoco
se tocco argomenti che scatenano fantasmi.
Ho invitato la russa a imparare meglio per sua figlia di 6 anni,
e mi ha aggredito dicendo che lei non impara per sua figlia.
Dice che basta guardare , in Russia, per far stare ferma una bambina,
non come in Italia, che sono educati male dai genitori.

 

 

 

 

 

sabato, 17 novembre 2007,08:29

 " Io devo andare,padre,devo. Ora.
Non importa se avrò le gambe spezzate.
I miei occhi raccoglieranno tutto dentro.
Mio cucchiaio , acqua nera.
Madre, volerò."
(dal discorso di Gia-neT, prima di..)

Gia-ne-T non so se ha 20 o 40 anni
si nasconde se le viene da ridere.
Forse  una vergogna.
Ha occhi bui e siepi

Tra e me lei ci scambiamo segni
G,gatto-dico io

Non so se ci  troveremo al ponte.
Ora  sembra
un Griot nella savana,

I suoi 6 anni,
restituiti, un po'.


 

altre mie scritture qui

qui due raccolte                 
pubblicate su Feaciedizioni

sabato, 17 novembre 2007,06:52

dalle 14 alle 19

Arrivo molto prima, mi preparo le schede, divise per livello
( indispensabili per la mia sopravvivenza fisica, se no mi picchiano)

Entrano alcune donne straniere dell'anno scorso.Secondo livello.
Devono prendere i figli che escono da scuola alle 16,30 - sono contente
di ritrovarsi, di studiare, di sentirsi molto più preparate delllo scorso anno.
Parlano bene, in italiano, tra loro e sono diventate amiche
(vengono dalla Russia, Ucraina, Francia, Polonia, Portogallo,Cuba, Senegal, Marocco,Germania)


A dirle così, le nazioni da cui provengono, non dice niente.

Per me, sono viaggi che devo inziare per traghettare ciascuna di loro
in una" No Man' s Land" dove introdurre lingue
e codici di mediazione .Se no il gruppo non regge.

Dopo che ti conosci da un anno, è più facile -per me e per loro.
Sono corsi gratuiti, statali ( le vecchie 150 ore) a iscrizione e frequenza liberi.

Il che vuol dire che se qualcosa non convince, non vengono più.

(Ma se tornano, ciascuno diventa sempre più esigente
(per esempio adesso vogliono la certificazione universitaria di Siena,
la Cils, a cui dovrei prepararli).

POi ci sono le persone nuove da accogliere.
Ieri sono arrivate dalle Mauritius, dalla Gran Bretagna,
Mattews dagli Stati Uniti, e due ragazze di 17 anni dall'Islanda
( ma non funzionavano tanto, ridacchiavano..al mattino vanno al liceo italiano
per uno scambio annuale.)

Io ero sommerso dalle carte disordinate
dai libri e dai test d'ingresso.Anche perchè quelli del primo livello,
essendo il primo giorno, hanno sbagliato orario e sono piombati da me
nell'orario dell'altro gruppo.

Spero non mi capiti ancora la figura terribile che ho fatto, l'altro giorno,
 con una donna americana che era venuta ad iscriversi.

Aveva il bambino piccolo che strepitava tra i piedi.
Dopo mezz'ora che mi parlava fitto fitto in inglese, io, (che capivo
quasi niente) le ho detto l'unica frase che non avrei mai dovuto dire
" Can you speak English, please ?"

Ps. oggi prime due lezioni
di informatica  ad adulti italiani, dalle 18 alle 21,30.
Preparazione alla patente europea del computer (ECDL).
Speriamo di sopravvivere.

.....................................................................
aggiornamento mercoledi 10 ottobre

12 posti al corso di internet  ma oltre 24 iscritti .
Discussione difficile
per non mandare via nessuno.

A scuola con gli stranieri continuano gli arrivi.
Dal SudAfrica, dal Ghana, dalla Romania, Bulgaria.

Problema nel cercare di mettere insieme , e dividere
livelli cosi diversi:dall'analfabeta in lingua madre
alla certificazione universitaria Liv 3 di Univ di Siena.

Alcune frasi possono provocare reazioni imprevedibili.
L'interpretazione delle intenzioni spesso, in contesto
interculturale( ma non solo) è diversa.